martedì 26 febbraio 2013

Salve,

mi chiamo Mario e vivo sul monte di Cristo.

Le persone che prima accettano di fare un cosiddetto 'piacere' e poi lo devono far pesare disperatamente, mi stanno poco simpatiche.

Sono poco gradevoli.

In breve, fastidiose teste di cazzo.


Ultimamente sono un pò stanca. Mentalmente. Non ho mai sentito così forte il bisogno di andare via, di cambiare aria, di vedere il mare. Non sono una tipa da luoghi sperduti, se non in buona compagnia; in questo caso però avrei bisogno di almeno una settimana sola. Musica, film, magari un pò di vino che tanto mi piace, totale mancanza di fattori stressanti (vedi computer, telefoni, scocciature di vario genere) e un pò di salutare solitudine per rimettere a posto i pensieri. Mi piace catalogare le cose, comprenderle e spulciarle a fondo. Ecco cosa vorrei ora. Mi farebbe tanto bene quanto male, ma gioverebbe all'estrema confusione che c'è nella mia scatola cranica.


                        

giovedì 7 febbraio 2013

Il cielo in una stanza.

Quando ero piccola, papà mi cantava sempre la canzone di Gino Paoli 'Il Cielo in una Stanza' e io immaginavo questa stanza dall'alto soffito viola, i cui muri si allargavano per scoprire queste immense distese di alberi.

Quando sei qui con me 
questa stanza non ha più pareti 
ma alberi, alberi infiniti. 


Quando sei qui vicino a me 

questo soffitto viola 
no, non esiste più,
io vedo il cielo sopra noi 
che restiamo qui, abbandonati 
come se non ci fosse più 
niente, più niente al mondo.