lunedì 29 ottobre 2012

24 is the magic number ♪

24 visite dagli Stati Uniti. Solo oggi.

Sarà mica un talent scout che vuole farmi pubblicare un libro rendendo la mia vita bellissima?! /Caro talent scout, sto ammicando/

Che poi... Non ha senso. Perchè questo talent scout dovrebbe mandare il link del mio blog ad altre 23 persone?  Signor Talent, per un attimo ci ho sperato, ed è stato un attimo bellissimo.

Lately

Ultimamente mi sento più sola che mai, nonostante non lo sia affatto. Almeno credo.

Sembra di vivere al confine tra due spazi temporali; un passato con tante sofferenze e un futuro che ancora deve accadere. Con questo non intendo dire che vivo nel presente perchè il mio presente è questo luogo senza tempo ne avanzamenti, novità o scoperte. Niente accade, i giorni scorrono e non riesco a muovermi. Non c'è il rischio che cada completamente dal lato sbagliato o commetta gli stessi errori, anche se certe volte rivivo quei momenti nella mia testa, nei miei sogni, mentre dormo e questo mi spaventa. Di notte capita, distesa nel letto angosciata e spaventata dal pensiero che potrei sognare qualcosa di strano, triste, qualcosa che non voglio rivedere davanti ai miei occhi, cose da cui non voglio essere perseguitata il giorno dopo, a distanza di settimane, quando il pensiero, arbitrariamente, cade li come un frutto dall'albero. Non una foglia, un frutto, quello è il suono che immagino, un tonfo leggero ma deciso, un suono chiaro e vuoto.

Uso troppe virgole. Ma, del resto, sono pause volute. Scrivo nello stesso modo in cui i pensieri fluiscono.

Riesco perfettamente ad immaginarmi su questa striscia di tempo immobile. Come un funambolo su questo lungo filo rosso. Ma non ho paura di cadere, il rischio non esiste, di questo ne sono certa, ma è una metafora calzante per la posizione che do alla mia vita in questo esatto istante sulla linea del tempo.

Questa situazione mi stressa perchè vedo le ore scivolare tranquille e silenzione, come piccoli ballerini di danza classica che fanno lunghi, lenti e leggeri salti da un muro all'altro della stanza che mi contiene per poi scivolare via da una porticina nell'angolo destro alle miei spalle, vicino la finestra chiusa. La cosa che più mi rattrista è il senso di impotenza, e non riesco a capire se sono io con il mio modo di affrontare la vita ad ostacolarne l'avanzata o semplicemente il limbo in cui mi sembra di vivere è effettivo e reale.


Parlando di ballerini, mi è capitato di avere la fortuna di assistere ad uno spettacolo di danza classica. Penso sia stata una delle esperienze più belle della mia vita (e lo dico dall'alto dei miei 40 anni. Scherzo, non ho 40 anni.), quello che mi lasciò folgorata fu il ballerino principale, i suoi salti erano così puliti e perfetti che il tempo pareva fermarsi. Slow motion nella vita reale. Stupefacente.

mercoledì 24 ottobre 2012

Dopotutto, da un certo punto di vista, credo di essere spaventata dall'opinione degli altri su certi aspetti della mia vita.

Ho detto e continuo a dire tante bugie, stupide e ... Probabilmente inutili. Ma cosa posso fare? Ho sperimentato sulla mia pelle quanto le persone possano essere bigotte e maltrattarti senza il minimo rimorso. C'è da dire che mi sono ripresa senza troppi problemi, ma questo lo devo al fatto che prima avevo qualcuno vicino a me. Che pensiero deleterio.


Non sono mai stata così confusa in vita mia, non ho idea di dove la mia vita si stia dirigendo, di cosa desidero o cosa sono ed è estremamente frustrante.

lunedì 8 ottobre 2012

GLEE non mi è mai piaciuto, lo trovo uguale a tante altre serie per teenager un pò scemi, solo che hanno aggiunto balletti, canzoni, due asiatici, un ragazzo con la sedia a rotelle e tanti gay (rispetto alla media).
Ciò detto, c'è una canzone cantata da loro che mi piace più dell'originale. E l'originale non mi piaceva.
La canzone è questa:




Quando, dopo averla ascoltata già svariate volte, decisi di prestare attenzione al testo la cosa mi lasciò un pò shockata. Mi sono rivista tante cose passare davanti, penso non sia mai successo di riuscire ad identificarmi nel testo di una canzone nella sua interezza. Il risultato è solo tanta tristezza. Mh.


Now and then I think of when we were together 
Like when you said you felt so happy you could die 
Told myself that you were right for me 
But felt so lonely in your company 
But that was love and it's an ache I still remember

So when we found that we could not make sense 
Well you said that we would still be friends 
But I'll admit that I was glad that it was over

But you didn't have to cut me off 
Make out like it never happened 
And that we were nothing 
And I don't even need your love 
But you treat me like a stranger 
And that feels so rough 
You didn't have to stoop so low 
Have your friends collect your records 
And then change your number 
I guess that I don't need that though 
Now you're just somebody that I used to know



La cosa più frustrante è probabilmente il fatto che ci penso ancora.

O forse, la cosa più frustrante è che ho ricominciato a pensarci. Chissà perchè. 

sabato 6 ottobre 2012

Happy Birthday

Ho sempre criticato tanto i tuoi 'amici' per via dei vostri rapporti superficiali e spesso falsi, la strafottenza, le pugnalate alle spalle e il menefreghismo eppure, oggi lo sono stati per te molto più di quanto lo siano stati i miei.

Il giorno dei miei 18 anni nessuno ha trovato il tempo per stare con me 10 minuti, per portarmi a prendere un gelato, per passare a dirmi ciao e finì a spendere tutta la serata davanti al computer in pigiama.
Per quanto riguarda quello dei 19 decisero direttamente di dimenticarlo. 3/4 della mia famiglia non chiamò proprio e gli amici inventarono storie patetiche su come non se lo fossero dimenticato ma volessero fare qualcosa di speciale (e inesistente) o dei loro appuntamenti di importanza vitale.

I compleanni sono, da un certo punto di vista, solo un giorno inutile, una scusa per stare in compagnia e farti 'coccolare' dagli altri. Eppure, mi rendo conto che i rapporti di amicizia sono nient'altro che piccole cose accumulatesi nel tempo. Posso avere tanti difetti ma di certo non sono una persona che chiede tanto o pretende attenzioni speciali, però non mi dispiace che un giorno l'anno le persone a cui voglio bene mi dedichino un pò del loro tempo. Alcune amiche mi dissero che avremmo festeggiato il week end successivo, con tanto di torta e bacini, ovviamente niente di tutto ciò fu fatto anzi, ignorarono la cosa completamente. A volte è meglio tacere. Ora, il problema di fondo non è l'essersi dimenticati del mio compleanno o non avermi dedicato del tempo, la cosa che mi ha estremamente rattristita è il fatto che vivo nella convinzione  di essermi circondata di persone che ci tengono a me, che mi ritengono importante in qualche modo eppure quando mi soffermo a pensarci mi rendo conto che vengo presa poco in considerazione, che sono sempre io quella che dispensa consigli, aiuta, accompagna, fa e dice, se sono io ad avere un desiderio, anche stupido, ci sono possibilità quasi inesistenti che qualcuno dica 'Ok, facciamolo'.

Che palle, mi sto piangendo addosso.

Il problema è che nonostante tutto, queste persone sono per me troppo importanti. Autolesionismo? Forse sono solo scema.

venerdì 5 ottobre 2012

Stop talking total nonsense to strangers!

Infact, stop talking, full stop.

La consapevolezza dell'esistenza di esseri umani che, nell'effettivo leggono il mio blog mi turba un pò. (Penso di averlo già detto)
Magari sono solo di passaggio, se così è allora cari visitatori enjoy your stay e

ADIOS~ ♪

Thanks for visiting!

Why am i writing in english? わかんないよ (Non so, mi sembrava ingiusto escludere una lingua)

Detto ciò, SCREW YOU GUYS! I'M GOING HOME.




No, scherzo, fate come foste a casa vostra.

Dopo la citazione di Cartman, pregna di significati filosofici e ideologie pure come l'acqua levissima, vi lascio con una piccola -a mio parere- perla del caro Massimo Troisi, che trova in me una grandissima fan.
-Viciè, a vita s'addà piglià comm ven!
(Vincè, la vita si deve prendere come viene!)
-Pcchè, cioè, ij so scem secondo te. A vit si pigl comm ven e ij a pigl comm và. Ij a vit a pigl comm ven sul che a me m ven semp na chiavica! Guarda a combinazion!
(Perchè, cioè, io secondo te sono scemo. La vita si prende come viene e io la prendo come va. Io la vita la prendo come viene, solo che a me viene sempre uno schifo. Guarda che combinazione!)


Ah, vi lascio anche una canzone! Il gruppo che mi sta ossessionando ultimamente. (Che poi, mi rendo conto di parlare con... Nessuno. Però va bene lo stesso.)