sabato 22 dicembre 2012

Merry KRISPmas!!!

L'autunno è finito. Più o meno. Temperature burlone! Tra l'altro, le mezze stagioni sono le mie preferite.
(E non mi si venga a dire che non esistono più.)



Siamo quasi a natale! IO AMO IL NATALE. L'albero, le lucine, i pacchetti, la gente felice, I FILM. I film di natale sono i miei preferiti. Li conosco TUTTI.
Mamma ho perso l'aereo, il Grinch, Elf, Edward mani di forbice, Gremlins, devo continuare? (Potrei.)



Il masto degli alberi di natale in azione.

In ogni caso, dubito tornerò prima di natale, quindi

。✲*。☆゚MERRY KRISPMAS☆゚。*✲。 




変だな!

Oggi, ero con degli amici a casa di questo ragazzo, mentre parlavamo gli ho chiesto dove fosse la sorella (di cui avevo notato le foto sparse in giro) e perchè non la vedessi mai, lui mi ha risposto che era morta. Figuraccia numero uno. Entrata nel panico gli rispondo che pensavo i genitori fossero divorziati e vivessero in case diverse e lui, ridendo, mi risponde che effettivamente sono separati. Risata generale e fuguraccia numero due aka figura di merda decisiva. Tralasciando il fatto che mi stavo sentendo male e che la mia faccia, molto probabilmente, si è fatta tutti i colori dell'arcobaleno in ordine (indaco incluso), mi sono resa conto di come le persone affrontino le situazioni della vita in maniera completamente diversa.

Io ho sempre vissuto la mia vita e tutte le cose che sono accadute con molta calma, senza impazzire o disperarmi, senza imbarazzo quando mi vengono fatte domande e senza troppo stupore; nella vasta gamma di emozioni che teoricamente possiedo devo dire che ne uso poche. Eppure, quando raccontai ad un'amica l'avvincente storia della mia vita lei rimase perplessa, shockata, incredula, mi chiese se ero seria, se non mi fossi inventata tutto. La risposta, ovviamente, fu un no secco.

Ora, la mia domanda è la seguente: perchè resto imperturbabile qualunque cosa accada?

Non è normale.

Eppure ho sofferto di depressione a 12 anni (per cose non correlate a queste ).

Eppure mi capita di pensare che avere un padre non deve essere male.

Eppure ho pianto guardando Jack morire perchè Rose ha fatto la stronza.

Ma, nonostante tutto, la mancanza di mio padre (per dirne una) nel corso della mia vita l'ho sempre vista come una cosa del tutto normale, non mi crea nessuna turba particolare. Che fatti curiosi.

Forse funziona così perchè questa è la mia vita, la mia quotidianità, così l'ho vissuta per troppi anni e nell'effettivo non conosco realtà diverse da questa.

lunedì 12 novembre 2012

Oggi mi sono appisolata sul divano e ho fatto un sogno che mi è piaciuto moltissimo.

Era una giornata bellissima, quel sole primaverile che quando passa dai vetri delle finestre riscalda ma non scotta.

Ho sognato l'arte. Cose che non ho mai visto. Nel mio sogno ho creato, tutto quello che non riesco a fare nella vita reale.

C'erano balconate fatte di piccole colonne in gesso come le ville signorili e sparsi in giro oggetti stranissimi, tipo 3 scatole in latta di Pastiglie Leone, giganti.





lunedì 29 ottobre 2012

24 is the magic number ♪

24 visite dagli Stati Uniti. Solo oggi.

Sarà mica un talent scout che vuole farmi pubblicare un libro rendendo la mia vita bellissima?! /Caro talent scout, sto ammicando/

Che poi... Non ha senso. Perchè questo talent scout dovrebbe mandare il link del mio blog ad altre 23 persone?  Signor Talent, per un attimo ci ho sperato, ed è stato un attimo bellissimo.

Lately

Ultimamente mi sento più sola che mai, nonostante non lo sia affatto. Almeno credo.

Sembra di vivere al confine tra due spazi temporali; un passato con tante sofferenze e un futuro che ancora deve accadere. Con questo non intendo dire che vivo nel presente perchè il mio presente è questo luogo senza tempo ne avanzamenti, novità o scoperte. Niente accade, i giorni scorrono e non riesco a muovermi. Non c'è il rischio che cada completamente dal lato sbagliato o commetta gli stessi errori, anche se certe volte rivivo quei momenti nella mia testa, nei miei sogni, mentre dormo e questo mi spaventa. Di notte capita, distesa nel letto angosciata e spaventata dal pensiero che potrei sognare qualcosa di strano, triste, qualcosa che non voglio rivedere davanti ai miei occhi, cose da cui non voglio essere perseguitata il giorno dopo, a distanza di settimane, quando il pensiero, arbitrariamente, cade li come un frutto dall'albero. Non una foglia, un frutto, quello è il suono che immagino, un tonfo leggero ma deciso, un suono chiaro e vuoto.

Uso troppe virgole. Ma, del resto, sono pause volute. Scrivo nello stesso modo in cui i pensieri fluiscono.

Riesco perfettamente ad immaginarmi su questa striscia di tempo immobile. Come un funambolo su questo lungo filo rosso. Ma non ho paura di cadere, il rischio non esiste, di questo ne sono certa, ma è una metafora calzante per la posizione che do alla mia vita in questo esatto istante sulla linea del tempo.

Questa situazione mi stressa perchè vedo le ore scivolare tranquille e silenzione, come piccoli ballerini di danza classica che fanno lunghi, lenti e leggeri salti da un muro all'altro della stanza che mi contiene per poi scivolare via da una porticina nell'angolo destro alle miei spalle, vicino la finestra chiusa. La cosa che più mi rattrista è il senso di impotenza, e non riesco a capire se sono io con il mio modo di affrontare la vita ad ostacolarne l'avanzata o semplicemente il limbo in cui mi sembra di vivere è effettivo e reale.


Parlando di ballerini, mi è capitato di avere la fortuna di assistere ad uno spettacolo di danza classica. Penso sia stata una delle esperienze più belle della mia vita (e lo dico dall'alto dei miei 40 anni. Scherzo, non ho 40 anni.), quello che mi lasciò folgorata fu il ballerino principale, i suoi salti erano così puliti e perfetti che il tempo pareva fermarsi. Slow motion nella vita reale. Stupefacente.

mercoledì 24 ottobre 2012

Dopotutto, da un certo punto di vista, credo di essere spaventata dall'opinione degli altri su certi aspetti della mia vita.

Ho detto e continuo a dire tante bugie, stupide e ... Probabilmente inutili. Ma cosa posso fare? Ho sperimentato sulla mia pelle quanto le persone possano essere bigotte e maltrattarti senza il minimo rimorso. C'è da dire che mi sono ripresa senza troppi problemi, ma questo lo devo al fatto che prima avevo qualcuno vicino a me. Che pensiero deleterio.


Non sono mai stata così confusa in vita mia, non ho idea di dove la mia vita si stia dirigendo, di cosa desidero o cosa sono ed è estremamente frustrante.

lunedì 8 ottobre 2012

GLEE non mi è mai piaciuto, lo trovo uguale a tante altre serie per teenager un pò scemi, solo che hanno aggiunto balletti, canzoni, due asiatici, un ragazzo con la sedia a rotelle e tanti gay (rispetto alla media).
Ciò detto, c'è una canzone cantata da loro che mi piace più dell'originale. E l'originale non mi piaceva.
La canzone è questa:




Quando, dopo averla ascoltata già svariate volte, decisi di prestare attenzione al testo la cosa mi lasciò un pò shockata. Mi sono rivista tante cose passare davanti, penso non sia mai successo di riuscire ad identificarmi nel testo di una canzone nella sua interezza. Il risultato è solo tanta tristezza. Mh.


Now and then I think of when we were together 
Like when you said you felt so happy you could die 
Told myself that you were right for me 
But felt so lonely in your company 
But that was love and it's an ache I still remember

So when we found that we could not make sense 
Well you said that we would still be friends 
But I'll admit that I was glad that it was over

But you didn't have to cut me off 
Make out like it never happened 
And that we were nothing 
And I don't even need your love 
But you treat me like a stranger 
And that feels so rough 
You didn't have to stoop so low 
Have your friends collect your records 
And then change your number 
I guess that I don't need that though 
Now you're just somebody that I used to know



La cosa più frustrante è probabilmente il fatto che ci penso ancora.

O forse, la cosa più frustrante è che ho ricominciato a pensarci. Chissà perchè. 

sabato 6 ottobre 2012

Happy Birthday

Ho sempre criticato tanto i tuoi 'amici' per via dei vostri rapporti superficiali e spesso falsi, la strafottenza, le pugnalate alle spalle e il menefreghismo eppure, oggi lo sono stati per te molto più di quanto lo siano stati i miei.

Il giorno dei miei 18 anni nessuno ha trovato il tempo per stare con me 10 minuti, per portarmi a prendere un gelato, per passare a dirmi ciao e finì a spendere tutta la serata davanti al computer in pigiama.
Per quanto riguarda quello dei 19 decisero direttamente di dimenticarlo. 3/4 della mia famiglia non chiamò proprio e gli amici inventarono storie patetiche su come non se lo fossero dimenticato ma volessero fare qualcosa di speciale (e inesistente) o dei loro appuntamenti di importanza vitale.

I compleanni sono, da un certo punto di vista, solo un giorno inutile, una scusa per stare in compagnia e farti 'coccolare' dagli altri. Eppure, mi rendo conto che i rapporti di amicizia sono nient'altro che piccole cose accumulatesi nel tempo. Posso avere tanti difetti ma di certo non sono una persona che chiede tanto o pretende attenzioni speciali, però non mi dispiace che un giorno l'anno le persone a cui voglio bene mi dedichino un pò del loro tempo. Alcune amiche mi dissero che avremmo festeggiato il week end successivo, con tanto di torta e bacini, ovviamente niente di tutto ciò fu fatto anzi, ignorarono la cosa completamente. A volte è meglio tacere. Ora, il problema di fondo non è l'essersi dimenticati del mio compleanno o non avermi dedicato del tempo, la cosa che mi ha estremamente rattristita è il fatto che vivo nella convinzione  di essermi circondata di persone che ci tengono a me, che mi ritengono importante in qualche modo eppure quando mi soffermo a pensarci mi rendo conto che vengo presa poco in considerazione, che sono sempre io quella che dispensa consigli, aiuta, accompagna, fa e dice, se sono io ad avere un desiderio, anche stupido, ci sono possibilità quasi inesistenti che qualcuno dica 'Ok, facciamolo'.

Che palle, mi sto piangendo addosso.

Il problema è che nonostante tutto, queste persone sono per me troppo importanti. Autolesionismo? Forse sono solo scema.

venerdì 5 ottobre 2012

Stop talking total nonsense to strangers!

Infact, stop talking, full stop.

La consapevolezza dell'esistenza di esseri umani che, nell'effettivo leggono il mio blog mi turba un pò. (Penso di averlo già detto)
Magari sono solo di passaggio, se così è allora cari visitatori enjoy your stay e

ADIOS~ ♪

Thanks for visiting!

Why am i writing in english? わかんないよ (Non so, mi sembrava ingiusto escludere una lingua)

Detto ciò, SCREW YOU GUYS! I'M GOING HOME.




No, scherzo, fate come foste a casa vostra.

Dopo la citazione di Cartman, pregna di significati filosofici e ideologie pure come l'acqua levissima, vi lascio con una piccola -a mio parere- perla del caro Massimo Troisi, che trova in me una grandissima fan.
-Viciè, a vita s'addà piglià comm ven!
(Vincè, la vita si deve prendere come viene!)
-Pcchè, cioè, ij so scem secondo te. A vit si pigl comm ven e ij a pigl comm và. Ij a vit a pigl comm ven sul che a me m ven semp na chiavica! Guarda a combinazion!
(Perchè, cioè, io secondo te sono scemo. La vita si prende come viene e io la prendo come va. Io la vita la prendo come viene, solo che a me viene sempre uno schifo. Guarda che combinazione!)


Ah, vi lascio anche una canzone! Il gruppo che mi sta ossessionando ultimamente. (Che poi, mi rendo conto di parlare con... Nessuno. Però va bene lo stesso.)


venerdì 28 settembre 2012

Il tuo accento è un pò cadente.

Sono in punto di morte. Causa sonno.
Io e Sonno abbiamo sempre avuto una relazione piuttosto burrascosa, mi trascino dietro questa cosa da quando stavo alle superiori e mi presentavo in classe con nottate in bianco alle spalle, occhiaie fin dentro le mutande e lo spirito che volava via.


Il perchè non l'ho mai ben capito. Spesso mi tengono sveglia gli attacchi d'ansia, talvolta i pensieri altre semplicemente non riesco a dormire. I misteri.

Eppure, stare sveglia di notte non mi ha mai disturbata se non quando mi crea seri impedimenti la mattina seguente, questo perchè ho sempre trovato il buio estremamente tranquillo e piacevole. Le ore notturne sono il periodo della giornata che preferisco, quando i miei pensieri possono scorrere come un piccolo fiume, saltare nei prati immensi del silenzio e urlare indisturbati. La notte è fresca, piacevole, avvolgente e interessante, tutto diventa più bello di notte -sarà perchè non si vede bene?-.


/Stream of Consciousness/
Parlando di cose serie, perchè mi sono disegnata pelata -e apparentemente anche uomo anziano-? Non sono anziana, almeno all'esterno. Sono anziana dentro. Sono un vecchio che ti regala freddure come fossero perle di saggezza tramandate di generazione in generazione, che custodiscono gelosamente e sfoggiano fieramente. Sharirarirarirà. Eppure, voglio diventare una vecchia intraprendente, funziono al contrario come Benjamin Button, purtroppo non sono bella e tamarra come Brad Pitt con il suo grezzissimo accento del sud (manco a volerlo nascondere o camuffare, UN POCHINO. Va dove ti porta il cuore Brad, sono con te -e il tuo terribile accento-) che mi ha seriamente traumatizzata. (l'ho scoperto di recente, brutta storia). Devo dire però che sembra un tipo simpatico, come tutte le persone del sud, tranne i texani, loro sembra sempre stiano per spararti in culo. Solo un'impressione. Magari sono simpatici anche loro. Però hanno una tradizione di vestiti orrenda. M'è venuta voglia di tonno al naturale. What to do. 

mercoledì 26 settembre 2012

Altre Lamentele?

Del resto ho aperto questo blog per poterci scrivere sopra tutto quello che mi passa per la testa, quello che gli altri non possono leggere perchè poi... Distruggono i marroni.

Da quando sono nata di una cosa sono sempre stata totalmente certa, l'unico posto che una donna può occupare nella mia vita è quello di amante. Ora, con questo intendo dire che come amiche sono un'assoluta delusione e spesso un fastidio. Ovviamente con qualche eccezione. Anzi solo tre direi.
Al momento, le donne della mia vita sono: una madre della mia età, una ragazza russa che parla 3 lingue e mezzo e risiede in Slovenia e una donna con cui ho ben 10 sanissimi anni di differenza.
Loro sono persone che stimo a livello umano, non le considero 'donne' ma 'individui' che hanno apportato notevoli e positive modifiche alla mia vita. Una di loro è il mio collegamento stabile con la realtà, con quello che è/non è  possibile fare, laghetto di sapienza (per evolversi in pozzo ci vogliono ancora una quarantina d'anni) e fonte infinita di consigli, con lei posso parlo per ore ed ore di qualunque cosa. Letteralmente. In maniera quasi inquietante. Anzi, del tutto. (roba che il fidanzato è geloso. Fatti che turbano, lo so)

Ciò detto, ultimamente mi sono trovata ad uscire con un gruppo fisso di sole ragazze e la cosa sta diventando piuttosto stressante e fastidiosa, sono così insofferente da dover tenere i discorsi e le considerazioni al minimo perchè rischio di avere un scatto di ira. Detta così sembrano persone insopportabili, e invece no, sono gentili e divertenti  ma restano ragazze. Fa la differenza! E se qualcuno vi dice che non è così, girate i tacchi e fuggite lontano. Perdono ore e ore al telefono per spettegolare, lamentarsi delle altre portatrici-sane-di-tette e fare discussioni, fortunatamente mi sono tenuta fuori da tutto questo, ascolto e magari commento, posso buttare li un suggerimento, ma niente di più. Questo fondamentalmente accade perchè so benissimo cosa significa trovarsi in una cerchia di sole ragazze, sono stata piccola anche io e dalle donne ho sempre e solo ricevuto un mix letale di pugnalate alle spalle/delusioni/pettegolezzi e tante tante TANTE cose dette alle spalle. Non che mi interessi. Magari mi è dispiaciuto perdere persone che ritenevo importanti ma niente di più, ed è per questo che ora seleziono con ESTREMA cautela le donne di cui circondarmi. La cosa che mi da più fastidio è il modo in cui cercano di aggiustare la situazione con l'ipocrisia, di come sappiano mentire bene e spudoratamente quando serve e la cosa va a loro vantaggio, di come siano manipolatrici e ridicole. Sicuramente sono stata delusa anche da uomini, ma loro non pugnalano alle spalle. Magari spariscono, ma non parlano male di te con gli altri per il puro piacere di vederti presa in giro da quattro cani inutili. Sono molto più apprezzabili.
Le uniche carenze che hanno sono due, la poca esperienza in fatto di capelli (e consequenzialmente si riduce la possibilità di un consiglio utile) e la totale mancanza dell'opzione multi-tasking, ma è per questo motivo che mi tengo care le mie donne!

Ah, un'ultima cosa. Il mio umorismo ha il pene e 70 anni buoni.

sabato 22 settembre 2012


「美知留・・・知ってる?
 私があなたから目をそらしてしまうのは、
 いつまでも見続けていたいから。
 あなたに優しく出来ないのは・・
 あなたを失うのが怖いから。
 この穏やかな時間がいつまでも続くといい。
 出来るなら・・いつまでも。」

<<Michiru... Did you know? The reason i turn my eyes away from you is that i want to gaze at you forever. The reason i can't be so gentle with you is that... I'm afraid to lose you. I wish this calm time would continue forever. If possible, forever.>>


lunedì 17 settembre 2012

重力ピエロー

『楽しそうに生きていれば地球の重力なんて消してしまえるんだ』
『私たちそのうち宙に浮くかもね』

「When you’re enjoying life, even gravity does not exist anymore」

「Perhaps it’s like if we were just floating in the air」



「Just because you can't see each other doesn't mean it's over」


Che noia, ultimamente sono in modalità nostalgica. Questo blog è veramente una pentola* di disperazione, clichès patetici e roba senza senso. YAY FOR THAT. 

*
evidenziato solo perchè mi piace l'idea di una pentola piena di cose. Non ha senso. Ok. L'ho evidenziato perchè mi andava. PENTOLAPentolapentolapentola.

Una pentolata di stronzate. PENTOLATA.

In ogni caso, ho un fortissimo desiderio di fare mille cose.
Ecco una lista:
- Imparare migliorare le mie doti da chitarrista.
- migliorare il mio giapponese
- migliorare DECISAMENTE la mia pronuncia inglese. Più pietosa delle cotolette 
di mia nonna che galleggiano nell'olio. Mi piacerebbe poterlo parlare tutti i giorni, se non dividessi casa con persone che vivono nella convinzione che <<KNIFE>> sia un tipo di biscotto agli amaretti.

- mettere da parte tantissimi soldi per andare in Giappone. /Il pappa di nome Batticulo/
- riprendere a suonare il pianoforte

Ultimamente alcuni amici mi stanno dando sui nervi. Scusate, mento, UNA singola persona mi sta dando sui nervi. Mi viene voglia di usare un 'biscotto agli amaretti' su di lei.

That's All Folks!

martedì 11 settembre 2012

giovedì 6 settembre 2012

ナイスの森




Provo una forte nostalgia per la spensieratezza di quando ero bambina. Anche se poi, tanto spensierata non lo sono mai stata. 

martedì 28 agosto 2012

僕を救ってくれないか「Won't you save me?」

僕を消さないで 離さないで 繋いどいてよ

    君が寝返り打つたび

    きっと世界は目覚め

    ほっと胸を撫で下ろし また眠りにつくんだよ
    君の瞬きのたび世界は止まる
    耳をふさぎ込むたび 世界は黙る


Radwimps「救世主」


Sono i suoi testi che mi hanno fatta innamorare disperatamente delle loro canzoni.

Non li ringrazierò mai abbasanza per tutte le sensazioni che mi fanno provare, allo stesso modo non smetterò mai di ringraziare Lilo per avermeli fatti conoscere.

La potenza della loro musica è così devastante che anche nel silenzio più assoluto, coprendomi le orecchie, riesco ancora a sentire le melodie perfette rimbombare nella mia testa.


野田さん・・・ありがとう

sabato 25 agosto 2012

バグッバイ

A volte mi chiedo come sia possibile sviluppare una dose spropositata di affetto nei confronti di qualcuno, in brevissimo tempo. Curioso.

Credo di aver bisogno di staccare, non sentire quasi più nessuno per un pò, fare un viaggio, cercare ed eventualmente trovare alcune risposte. ANDARE AD UN CONCERTO DEI RADWIMPS.

Ieri mi sono state portate queste due bottiglie di tè da fuori, le ho aggiunte alla mia povera ma amata collezione.



Le trovo adorabili~ ☆

In ogni caso, mi ingelosisco facilmente ed è una cosa che odio, non perchè sono tanto assennata, buona e furba da preoccuparmi di quello che capita quando ho i miei 'mental breakdown' ma perchè mi urta il fatto che io debba rovinarmi intere giornate per cose assurde.

Oh un'ultima cosa! Stanotte ho sognato di andare in giro per il centro storico -dove si trovano i bar- e poi dritta ad un concerto, dove trovo Lei ed altra gente che mi interessa poco, fumiamo qualche canna e beviamo un paio di birre, niente di più. Durante il tragitto verso casa, nella macchina di un'amica, ci fermiamo e troviamo queste due signore, sorelle, dai capelli scuri, l'aspetto stanco e trasandato che camminavano tenendosi strette in grossi maglioni da uomo di quelli vecchi con i bottoni davanti e il profondo scollo a V, borse vecchie e logore sotto braccio; mi hanno lasciato addosso la sensazione di quando vedevo mia zia piccola e infreddolita durante la sua malattia. In ogni caso, queste due signore ci dicono di seguirle (erano imparentate con la mia amica e le conoscevo anche io, almeno credo) perchè invece di andare a casa, dovevamo essere portate in questo luogo, sotto suggerimento di mia madre che aveva deciso di delegare le sorelle per far andare anche me. Questo posto era una specie di convento/collegio/istituto di correzione a cui si accedeva passando per una minuscola porticina di pietra coperta da incisioni, eravamo state spedite li per via dell'alcohol e la droga, era pieno di anziane signore rattrappite dall'aspetto inquietante che indossavano i tipici vestiti dell'ordine delle Suore Missionarie della Carità (l'ordine fondato da Madre Teresa di Calcutta, per intenderci meglio: tutto bianco e righine indaco), ho qualche flash delle camere che erano ben arredate ma buie, affacciavano nel cortile e avevano le finestre molto vicine. All'improvviso però l'amica che era stata mandata con me in quel posto cambia identità trasformandosi in quel ragazzo; ricordo che nel tardo pomeriggio - intorno alle 6- ci sedevamo sui cornicioni delle finestre e parlavamo, i temi delle conversazioni sono andati persi ed è rimasta solo una forte sensazione di solitudine intervallata da sprazzi di leggerissima e potente (ossimoro*) sicurezza data dalla sua presenza; cerchiamo di scappare avvelenando le suore con degli strani biscotti che messi in formo si schiudevano come fiori. Alla fine riusciamo a fuggire, mia madre si presenta li come a volermi riprendere. Ha ha, certo.

*la mia figura retorica preferita.

martedì 21 agosto 2012

OYSM.

Lui ama il pianoforte.
Mangiatore di cibo professionista ed esperto Mug-Cakes Maker.

Mi ricorda la sensazione tiepida e piacevole del tardo e già buio pomeriggio invernale nel periodo natalizio, quando mi metto davanti al televisore per guardare un bel film, coperta da un piumone con il tè al gelsomino in mano
.

 Ha un viso molto tenero e l'aspetto di una persona che vorrei abbracciare, carezzandogli la nuca e lasciandomi inondare dal suo odore, qualcuno a cui vorrei sfiorare dolcemente la guancia dandogli un bacio lieve o qualcuno che vorrei si addormentasse sulla mia spalla, in viaggio, per poi farlo a mia volta sulla sua testa, incastrati come i pezzetti di un puzzle fatto unicamente di sonnolenza e sogni soffici come la neve appena caduta.

domenica 19 agosto 2012

はい

まだいたの?!?

Prima di trasferirmi, mentre impacchettavo tutta la roba accatastata nella mia vecchia, gloriosa camera, trovai questa cartolina che mi spedì da sola quando avevo 8-9 anni, durante un'estate di cui non ho memoria, l'unica cosa rimasta è la sensazione di estrema desolazione e angoscia. La scrittura è quella ordinata e tondeggiante di chi frequenta ancora le elementari, ci sono solo poche righe:

"Dall'alto della mia grotta posso vedere un paesaggio bellissimo... Vuoi venire con me?! Afferra le mie mani posso farti volare lontano."

Continuo a chiedermi se abbia letto o sentito questa frase da qualche parte, ho cercato ovunque e chiesto a chiunque, ma niente, pare sia uscita dalla mia testolina di bambina. Leggerla mi fa pensare ad una persona, un pacco di pandistelle e la faccia triste di una signora sola, luce al neon, un tavolo di compensato bianco e brutti programmi alla tv. Svelerò mai il mistero dietro questa cartolina? Chissà.

Ultimamente il mio italiano sta peggiorando, sono avvilita per tanti motivi e cerco disperatamente risposte che continuano a sfuggire felicemente alla mia presa. Giochiamo a nascondino, eh? La distanza è diventata nuovamente un problema, lontano da qui c'è un sorriso che mi riscalda il cuore, una persona che vorrei abbracciare nei momenti di solitudine e freddo dell'inverno.

C: But you promised me comforting! You're my king-sized duvet of goose-goodness! 
N: I know. Selfishly i want to duvet you right this second.

Ed è esattamente quello che vorrei fare, piumoneggiarti in questo istante, darti un bacio sulla guancia, mandarti a letto e bisbigliarti buonanotte.