mercoledì 13 marzo 2013

ブリキ

Qualche giorno fa è stato pubblicato il video della nuova canzone dei RADWIMPS. Mi sono innamorata, è bellissima.




Non ringrazierò mai abbastanza Lilo per avermeli fatti conoscere. Ormai è più di un anno che li ascolto e non mi stancano mai.

martedì 12 marzo 2013

I'm a major weeper.


Graham: Well, I cry all the time. 
Amanda: You do not. 
Graham: Yeah I do. More than any woman you've ever met. 
Amanda: You don't have to be this nice. 
Graham: It happens to be the truth. 
Amanda: Really? 
Graham: A good book, a great film, a birthday card, I weep. 
Amanda: Shut up. 

Graham: I'm a major weeper. 


Mio caro Jude Law, ti sono vicina.
Anche io funziono così. Una bella melodia? Magari di quelle classiche, grandiose, dove senti tutte le cellule del corpo allontanarsi e vagare nell'aria libere, come in assenza di gravità, dove per un momento (o un momentone, dipende dalla durata della musica in questione) ti senti così piena del suono delle note, dell'armonia che creano, che quasi hai l'impressione di capire per quale motivo esistiamo. Ecco, pianto e pelle d'oca. Estasi direi. La musica ha un effetto curioso su di me. I balletti al teatro? Quando vedi il protagonista fare un Grand Jeté* tanto leggiadro da sembrare trasportato dal vento, tanto lungo e perfetto da farti pensare che sì, sono stati i ballerini di danza classica ad inventare la Slow Motion. Occhi grandi quanto una prugna. Anche qui, pelle d'oca e lacrima. Un piatto di ravioli cinesi? Commozione estrema! O magari, è solo il vapore.
Fatto sta, che ho la lacrime facile per quanto riguarda l'arte. A volte, penso davvero di essere affetta dalla sindrome di Stendhal. Soprattutto per quanto riguarda la musica classica. Mi da una tale sensazione di completezza, quando la ascolto mi rendo conto che dopotutto la perfezione esiste, solo non nell'accezione più comune del termine. Un giorno farò un bel post sulla musica. Ci stavo già pensando.


*Sarò sincera con voi, ho dovuto gugolare 'salto danza classica' per trovare questa parola. M'è apparsa la pagina di wikipedia 'Glossario della danza classica' e anche li, ho dovuto restringere il campo di ricerca alla parola salto per poi gugolare ogni nome finchè non ho trovato quello giusto. Ma era di fondamentale importanza, non per sembrare una donna (o un uomo?!?!? Uhm?!?!) erudita, ma perchè era grammaticalmente inesatto ripetere la parola salto nella stessa frase. Poi però ho cambiato la frase, salto sarebbe comparso una volta sola, ma a quel punto volevo sembrare una donna (o magari un uomo?!?!?) erudita. Premiate l'onestà.

** E aggiungo anche, ho appena gugolato il nome per sapere come si pronunciava. Ora lo so. Scusate, non ho mai studiato francese in 13 anni di scuole. Gvan Jtè. Pensavo peggio.




Giusto per.

mercoledì 6 marzo 2013

Monochrome

Posso lamentarmi un altro pò? Dai, mi rilassa un sacco perchè non posso mai farlo. E per certi affari, mi si rizzano davvero i capelli sulla testa. Ho bisogno di parlarne apertamente! Ma poi, dopotutto questo è il mio blog.

Che fare, vado per punti? Faccio un discorso? Non so.

Ok, vado per punti:

1. Allora, c'è gente che AFFORZA (termine non facente parte del dizionario italiano, tantomeno approvato dall'accademia della crusca, ma sti gran turgidi cazzi, ci sta)  deve far vedere quanto è brava, talentuosa e speciale; virtuosi a destra e a manca. Stupefacente! E tu magari li lasci fare, pensi <<poveri cristi, loro e questi pseudo talenti che credono di possedere. Auto-celebrazione a gogo, che almeno lascino vagare felici le loro qualità nascoste /grazie a dio/ in macchina>> /cito la macchina perchè parlo, nel particolare, di una simpatica cantante che spazia dal canto a cappella, mezzosoprano, Amy Lee (che è un genere a se e un classico intramontabile, immancabile nel repertorio della brava cantante-da-macchina-fastidiosa-sono-piena-di-talento-ma-ho-dovuto-lasciare-il-corso-di-canto-damn) ai bassi tanto bassi che neanche gli uomini dal tono di voce basso tentano di prendere e per finire la voce vibrante. Ora, la mia cara amica cantante è così piena di talento che riesce a far vibrare la voce anche quando c'è lo stacco strumentale. Ditemi voi se non merita di essere presa come erede di Michael Jackson! E credetemi, neanche lui era capace di far vibrare la maledettissima voce in quel modo. Le cucirei le corde vocali. Niente più vibrazioni. DI NESSUN GENERE.
La cosa stupefacente è che le sue amiche le fanno i complimenti, tutto il tempo, quando io vorrei solo usare la membrana timpanica come trampolino per buttarmi da un dirupo.

Mai fidarsi delle amiche che ti fanno troppi complimenti. NEVER. TRUST. THEM. NEVER.

E non mi si venga a dire che io la penso così perchè odio il genere umano. Certo, c'è un fondo di verità in questo. Sicuramente, le persone mi disgustano spesso e volentieri. MA, chiunque con un minimo di criterio e materia grigia (non arcobaleno) può assicurarvi che ho ragione. Questa è una regola che fa parte della stessa categoria di <<Nello scherzo c'è sempre un fondo di verità>>. E così è! Negatelo? SU. C'è sempre un fondo di verità! S-E-M-P-R-E. Io non ho problemi ad ammetterlo! (Tranne dopo aver scherzato su qualcosa con qualcuno.Sono coerente non scema.)
Poi, basta pensarci un pò per capire che effettivamente è vero. La gente che fa troppi complimenti inutili è pericolosa. Vabbè, magari pericolosa no, però non mi fiderei troppo. Allo stesso modo, non mi fiderei troppo delle persone che stanno sempre li a puntare il dito, giudicare e blabbing futile di varia entità. Questo perchè, le persone che criticano sempre ed apertamente non hanno niente di più interessante da mettere sul piatto. Niente di cui parlare. Sono persone noiose. (E diciamocelo, estremamente fastidiose) Perchè non metti i tacchi? Perchè non metti le gonne? Questo taglio ti sta male. La frangetta ti sta male. Questo colore ti sta male. Perchè indossi sempre le felpe. [Citazioni puramente casuali]

Che poi io dica sìssì e poco me ne freghi, è un'altra storia. Ho la frangetta da due anni, i capelli a caschetto che sembrano tagliati con la scodella /com'è giusto che sia per un caschetto/ e che mi sono fatta da sola /Con un metodo assurdo per tagliarli dietro senza sbagliare. Artsy Fartsy Master elevato al cubo./ amo le felpe e non ho intenzione di cambiare ciò finchè non mi sveglierò un giorno e dirò "Ok, dove sono le forbici. Mi sono scocciata.". Facile.


2. Una delle cose che più mi da sui nervi è non essere presa sul serio e/o non essere ascoltata. Povere capre ignoranti che cercano di fare le criste elevate sopra livello del mare. Che spendono 5/3 (sì, hai letto bene, CINQUE TERZI)  del loro tempo a fare constatazioni assurde su tutti i tipacci che non sanno mette 3 parole in fila e poi se ne escono con frasi tipo <<Questa bottiglia d'acqua è davvero congenita! Che espressioni terrificate! Ommiodio, l'aria non funge!>> e che poi non sanno usare i loro, di paroloni, nei contesti esatti. Ma dai! Su! Por favor! /Lo spagnolo è più drammatico, perfetto per questa situazione/ Ora, anche a me capita di fare gaffe, ma se accade è per il semplice motivo che c'è disordine nella mia testa,  il mio modo di pensare è talmente caotico che quando devo parlare convergono dodicimila frasi nel piccolo tunnel che porta dal cervello alla bocca e quindi escono fatti improponibili. Ma che ci posso fare? Quello è un problema di fondo. Che andrebbe risolto, certo, ma come. /Se qualcuno sa la risposta mi contatti e mi faccia sapere. Anzi, m'illumini d'immenso. Come dice il buon Ungaretti/

Vabbè, mi sono scocciata, sono le 5 di mattina ed è partita wasshoi dei Bump of Chicken che mi avverte dolcemente di ritirarmi nelle mie stanze.

E nel caso voi, povere anime nomadi del web, non sappiate a cosa mi riferisco ↑ vi prego di ascoltare wasshoi perchè va fatto. Por Favor. (Anche qui per il bene del dramma. Drama for drama's sake, giusto?)