Graham: Well, I cry all the time.
Amanda: You do not.
Graham: Yeah I do. More than any woman you've ever met.
Amanda: You don't have to be this nice.
Graham: It happens to be the truth.
Amanda: Really?
Graham: A good book, a great film, a birthday card, I weep.
Amanda: Shut up.
Graham: I'm a major weeper.
Mio caro Jude Law, ti sono vicina.
Anche io funziono così. Una bella melodia? Magari di quelle classiche, grandiose, dove senti tutte le cellule del corpo allontanarsi e vagare nell'aria libere, come in assenza di gravità, dove per un momento (o un momentone, dipende dalla durata della musica in questione) ti senti così piena del suono delle note, dell'armonia che creano, che quasi hai l'impressione di capire per quale motivo esistiamo. Ecco, pianto e pelle d'oca. Estasi direi. La musica ha un effetto curioso su di me. I balletti al teatro? Quando vedi il protagonista fare un Grand Jeté* tanto leggiadro da sembrare trasportato dal vento, tanto lungo e perfetto da farti pensare che sì, sono stati i ballerini di danza classica ad inventare la Slow Motion. Occhi grandi quanto una prugna. Anche qui, pelle d'oca e lacrima. Un piatto di ravioli cinesi? Commozione estrema! O magari, è solo il vapore.
Fatto sta, che ho la lacrime facile per quanto riguarda l'arte. A volte, penso davvero di essere affetta dalla sindrome di Stendhal. Soprattutto per quanto riguarda la musica classica. Mi da una tale sensazione di completezza, quando la ascolto mi rendo conto che dopotutto la perfezione esiste, solo non nell'accezione più comune del termine. Un giorno farò un bel post sulla musica. Ci stavo già pensando.
*Sarò sincera con voi, ho dovuto gugolare 'salto danza classica' per trovare questa parola. M'è apparsa la pagina di wikipedia 'Glossario della danza classica' e anche li, ho dovuto restringere il campo di ricerca alla parola salto per poi gugolare ogni nome finchè non ho trovato quello giusto. Ma era di fondamentale importanza, non per sembrare una donna (o un uomo?!?!? Uhm?!?!) erudita, ma perchè era grammaticalmente inesatto ripetere la parola salto nella stessa frase. Poi però ho cambiato la frase, salto sarebbe comparso una volta sola, ma a quel punto volevo sembrare una donna (o magari un uomo?!?!?) erudita. Premiate l'onestà.
** E aggiungo anche, ho appena gugolato il nome per sapere come si pronunciava. Ora lo so. Scusate, non ho mai studiato francese in 13 anni di scuole. Gvan Jtè. Pensavo peggio.
Anche io funziono così. Una bella melodia? Magari di quelle classiche, grandiose, dove senti tutte le cellule del corpo allontanarsi e vagare nell'aria libere, come in assenza di gravità, dove per un momento (o un momentone, dipende dalla durata della musica in questione) ti senti così piena del suono delle note, dell'armonia che creano, che quasi hai l'impressione di capire per quale motivo esistiamo. Ecco, pianto e pelle d'oca. Estasi direi. La musica ha un effetto curioso su di me. I balletti al teatro? Quando vedi il protagonista fare un Grand Jeté* tanto leggiadro da sembrare trasportato dal vento, tanto lungo e perfetto da farti pensare che sì, sono stati i ballerini di danza classica ad inventare la Slow Motion. Occhi grandi quanto una prugna. Anche qui, pelle d'oca e lacrima. Un piatto di ravioli cinesi? Commozione estrema! O magari, è solo il vapore.
Fatto sta, che ho la lacrime facile per quanto riguarda l'arte. A volte, penso davvero di essere affetta dalla sindrome di Stendhal. Soprattutto per quanto riguarda la musica classica. Mi da una tale sensazione di completezza, quando la ascolto mi rendo conto che dopotutto la perfezione esiste, solo non nell'accezione più comune del termine. Un giorno farò un bel post sulla musica. Ci stavo già pensando.
*Sarò sincera con voi, ho dovuto gugolare 'salto danza classica' per trovare questa parola. M'è apparsa la pagina di wikipedia 'Glossario della danza classica' e anche li, ho dovuto restringere il campo di ricerca alla parola salto per poi gugolare ogni nome finchè non ho trovato quello giusto. Ma era di fondamentale importanza, non per sembrare una donna (o un uomo?!?!? Uhm?!?!) erudita, ma perchè era grammaticalmente inesatto ripetere la parola salto nella stessa frase. Poi però ho cambiato la frase, salto sarebbe comparso una volta sola, ma a quel punto volevo sembrare una donna (o magari un uomo?!?!?) erudita. Premiate l'onestà.
** E aggiungo anche, ho appena gugolato il nome per sapere come si pronunciava. Ora lo so. Scusate, non ho mai studiato francese in 13 anni di scuole. Gvan Jtè. Pensavo peggio.
Giusto per.
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