Sì, è una di quelle sere, o mi lamento o esplodo. Di certo risparmio ore di pulizia e probabili future scoperte di frammenti di cervello nascosti in qualche antro oscuro, dietro un libro, tra gli origami, sopra le foto.
Niente va mai bene. NIENTE. Niente soddisfa la gente. Non ti va di uscire? Insistono finchè non accetti perchè ti trovi messo all'angolo. Esci e poi, ovviamente, non socializzi come al solito perchè come hai già ampiamente spiegato in una tesi con non meno di 1000 parole, non sei dell'umore (oh, capita!), ti grattugiano i coglioni perchè stai con "il muso". MA CAZZO. UOMO AVVISATO. NON LO SAI?!?!?! Ho ancora una volta avuto la conferma che la gente cambia, magari solo per un periodo, magari dopo essersi lamentati dello stesso cambiamento in qualcun'altro. Un fidanzato, una fidanzata, un nuovo amico, un nuovo gruppo di amici, una nuova dieta, un nuovo libro pieno di massime e consigli su come vivere la vita dati da una vecchia donna in menopausa, con le vampate di calore, che non scopa dalla presa della bastiglia e crede di essere illuminata quanto una lampadina fulminata da 2W.
Donne indecise che lanciano la pietra e nascondono la mano. Dicono non andare ma dopo 5 minuti ti cacciano. Mandano cuoricini e poi non rispondono. Chiamano ma poi ti dicono che sei un segreto, perchè. E io sono stanca. Ho già dato. HO GIà DATO. Non voglio essere un'adolescente per sempre! O almeno, dell'adolescenza non vorrei portarmi dietro i tratti peggiori. Tutti chiedono, assetati di informazioni e tu con un cenno della testa dici che va tutto come al solito, a volte sì e a volte no. Taci tutte quelle piccole cose che si affastellano velocemente costruendo interi continenti di rabbia e odio verso il genere umano. Ci si lamenta ma dentro si cerca di essere positivi. Positivi verso tutti, positivi verso il futuro, positivi verso le persone vicine, speranzosi quasi. E poi arriva questa gente, con nonchalance e fare convinto, che ti affascina e ti fa sentire sicuro perchè pare che sì, loro hanno tutte le risposte, anche se sai che così non è. Ma ogni tanto ci si può permettere di credere alle cose che si sa non sono reali. Se no impazziremmo tutti.
Però, ancora non capisco tu da me cosa vuoi. Un impiego part-time. Un'occupazione per le ore di buca nelle tue giornate. Poi sparisci, poi ritorni. Poi mi dici, poi taci. E io non capisco. Mi fai schifo. Eppure l'incoerenza, perchè non ti chiedo di sparire. Non esigo tu sparisca. Non ti prego di smettere. Anzi. Tutto ciò che le mie parole comunicano è la voglia che tu continui. Hai di me un'idea completamente sbagliata. Credi di sapere, credi di capire, credi di poter indovinare eppure lo fai su basi del tutto errate. Pensi che io sia questo, sei convinta che io sia quello, ma non sono niente di tutto ciò. Semplicemente sono. Non così, ma sono.
Mi chiedi come, mi chiedi perchè, e ancora, e ancora, e ancora finchè non cedo e rispondo. Ed è così palese quello che sto facendo, ed è così palese quello che stai facendo tu, ma le insicurezze mi fanno vedere tutto distorto e allora inizio a convincermi che no, in realtà quello che vuoi non è così chiaro. Mi inviti a casa, poi sparisci. Giochiamo a guardia e ladro. Giochiamo a nascondino.
Vorrei baciarti. Disperatamente. Non perchè mi piaci, ma perchè come hai detto tu vorrei solo assaportarti. Mi fai schifo e vorrei sapere questo schifo che sapore ha. Nonostante non l'abbia mai fatto, sono certa che è un sapore dolce, caldo, invitante, che vuoi continuare a provare perchè ogni volta ha una sfumatura di disgusto differente.
Vorrei baciarti. Al buio. Lasciare che il movimento della tua lingua mi avvolga tutta, che l'emozione scenda piano lungo il collo, nel petto, nello stomaco, fino a toccare la punta dei piedi. Quel piacevole formicolio. Come i piccoli scoppiettii delle stelline di natale che si accendono a capodanno, che quando le muovi velocemente diventano una scia continua di fuoco.
Flutture. Flutture vuol dire farfalla in rumeno. Questa parola è riuscita a catturare perfettamente la sensazione e il rumore del battere d'ali di una farfalla. Flutture. Flutture. Flutture. Mille farfalle che passano leggiadre vicino i miei capelli facendoli muovere insieme al vento.
Nessun commento:
Posta un commento