domenica 19 agosto 2012

はい

まだいたの?!?

Prima di trasferirmi, mentre impacchettavo tutta la roba accatastata nella mia vecchia, gloriosa camera, trovai questa cartolina che mi spedì da sola quando avevo 8-9 anni, durante un'estate di cui non ho memoria, l'unica cosa rimasta è la sensazione di estrema desolazione e angoscia. La scrittura è quella ordinata e tondeggiante di chi frequenta ancora le elementari, ci sono solo poche righe:

"Dall'alto della mia grotta posso vedere un paesaggio bellissimo... Vuoi venire con me?! Afferra le mie mani posso farti volare lontano."

Continuo a chiedermi se abbia letto o sentito questa frase da qualche parte, ho cercato ovunque e chiesto a chiunque, ma niente, pare sia uscita dalla mia testolina di bambina. Leggerla mi fa pensare ad una persona, un pacco di pandistelle e la faccia triste di una signora sola, luce al neon, un tavolo di compensato bianco e brutti programmi alla tv. Svelerò mai il mistero dietro questa cartolina? Chissà.

Ultimamente il mio italiano sta peggiorando, sono avvilita per tanti motivi e cerco disperatamente risposte che continuano a sfuggire felicemente alla mia presa. Giochiamo a nascondino, eh? La distanza è diventata nuovamente un problema, lontano da qui c'è un sorriso che mi riscalda il cuore, una persona che vorrei abbracciare nei momenti di solitudine e freddo dell'inverno.

C: But you promised me comforting! You're my king-sized duvet of goose-goodness! 
N: I know. Selfishly i want to duvet you right this second.

Ed è esattamente quello che vorrei fare, piumoneggiarti in questo istante, darti un bacio sulla guancia, mandarti a letto e bisbigliarti buonanotte.

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