martedì 11 settembre 2018

Mi manchi.

Mi manca il tuo sapore.

Mi manca sentire il tuo battito sulle labbra quando ti baciavo sul petto, sul collo, sul palmo della mano. Mi manca dividere il letto con te. Mi manca sentirti girare ed abbracciarmi anche se hai caldo.

Mi manca il tuo odore.

Mi manca stare seduta sul divano con la tua testa tra le braccia. Mi manca il bacio che mi davi la mattina prima di andare a lavoro. Mi manca starti vicina. Mi manca quando, pronti a dormire e con il buona notte a fior di labbra, finivamo a parlare per ore ed ore al buio. Mi mancano le tue storie di quando eri bambino.

Mi manca il tuo tocco.

Mi manca parlare animatamente delle nostre teorie. Mi manca vederti. Mi mancano i tuoi occhi. Mi manca il tuo gatto, quando si addormentava tra di noi o sul mio petto. Mi manca ridere insieme. Mi manca sentire il tuo corpo caldo contro il mio.

Mi mancano i tuoi baci. Mi mancano da impazzire.


Penso alla prima corsa in taxi. Ero in ansia, continuavo a tamburellare con le dita sulla bottiglia d'acqua:
"e dicevi di non essere nervosa".
La tirasti via, la posasti, mi prendesti la mano e la mettesti sulla tua, intrecciasti le dita, mi sorridesti e mi desti un bacio sul palmo.

Quel sorriso timido. Titubante.




Ho conservato una delle tue liste della spesa, scritta dopo un gran lavoro di persuasione perchè "non faccio liste, vivo nel chaos". Non è l'unica, mi piace collezionarle. Alcune sono vecchie, altre nuove. Mi piacciono. Sono curiosamente intime, le rileggi ricordando le abitudini. Ti danno un senso di calore e familiarità, un pezzetto della nostra routine, della breve quotidianità vissuta insieme.




Mi manca.

Mi manchi.

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